Oggetto come simbolo di noi

orologio come simbolo


Ti sei mai chiesto perché porti l’orologio anche se hai il cellulare che ti dice l’ora?

Ora, io non porto l’orologio, ma mi sono accorto di portare ogni giorno altri oggetti. Un esempio è il mio portafoglio, il moschettone con il mio mazzo di chiavi e la cuffia. Sono forse oggetti essenziali? No… o meglio il portafoglio sì, ma portarmi legato al jeans un moschettone con tutte le mie chiavi non lo ritengo esattamente funzionale, anche perché ho costantemente mezzo kilo di peso che mi trascina verso il suolo.

il simbolo riflette chi siamo

Unico lettore che cos’hai nelle tasche in questo momento?
Il vestito che porti, il cellulare che hai, ha una funzione ben più profonda. L’oggetto riesce a trasmette la nostra personalità, gli oggetti che indossiamo siamo noi. Ad esempio Hongy, il mio portafoglio ha stampato sopra la mappa metropolitana di Hong Kong, città della Cina che visitai qualche hanno fa. Lo porto con me perché riesce a comunicare una mia grande passione: viaggiare.

L’oggetto è affezione

Se perdessi l’orologio sarei sicuramente triste, anche se fosse un orologio in plastica cinese da 3 euro. Perchè siamo affezionati a noi stessi, malgrado tutto ci vogliamo bene, e l’oggetto riflette tutto questo pensiero. L’oggetto è quindi affettività, ci scatena emozioni profondi e positive.

L’obiettivo dell’ emotional design

Emotional design tratta esattamente delle stesse tematiche, il suo compito è riuscire a farti emozionare attraverso un’applicazione o più semplicemente ad una interfaccia.

Facebook come oggetto

Unico lettore, eri anche tu su facebook quando nel 2011 cambiò la bacheca di ogni utente in una timeline? La sua funzione era sempre la stessa: vedere cosa hanno fatti gli altri, tuttavia i post erano collocati a destra e a sinistra di una linea retta. Non ebbe per niente grande successo, proprio per niente. A livello logico tuttavia mi piaceva, rendeva la bacheca simile ad un diario e riepilogava cosa avevi fatto negli ultimi giorni a colpo d’occhio. Anche la grafica mi piaceva eppure ho sperato per mesi che il mio facebook non si aggiornasse a time-line.

Perché?
Il concetto è simile all’orologio. La bacheca di Facebook ci esprime e ci rappresenta, in modo virtuale. Cambiando la grafica rappresenta lo stesso atto di cambiare il cinturino del nostro orologio, potrebbe anche essere più bello, ma non è comunque lo stesso orologio.

Riferimenti tratti da: Emotional Design di Donald Norman

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