Tre Teiere per i tre livelli di giudizio

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In base a quali criteri giudichiamo un prodotto? 

Tre teiere per i tre livelli di giudizio

Ci sono tre metri di giudizio che utilizziamo per valutare un prodotto. Sono tre fasi consecutive, ma in genere solo una di queste prevale sulle altre. In questo articolo andrò a analizzare questi tre livelli, è interessante notare che ad ogni livello corrisponde anche ad un metro di giudizio, un diverso oggetto della vita quotidiana, e infine ad diversa tipologia di design. 

N.B Ogni stadio sarà comunque approfondito meglio nei prossimi articoli

 Il giudizio viscerale: la graphic design.

 

Teiere del masochista, giudizio viscerale

 

Il giudizio viscerale è il primo a manifestarsi, immediatamente ci dice se il prodotto è buono/cattivo o bello/brutto. E’ un meccanismo innato appartenente a qualsiasi animale, e anche a noi ci è stato lasciato dalla signora  Evoluzione-della-specie.

Qualsiasi prodotto è di fatto soggetto all’apparenza.

Ecco spiegato perché da piccoli non ci sono mai piaciuti i broccoli.

 

Il giudizio comportamentale: l’Interaction Design.

 teiera 2 giudizio comportamentale

Il giudizio comportamentale rappresenta l’usabilità di un prodotto, come avrai capito unico lettore è anche il livello che preferisco. Odio quando necessito di una pentola antiaderente e per riuscire anche solo a sfiorarla con la mano devo svuotare un intero armadietto, oppure odio quando non riesco a trovare immediatamente il pulsante per aprire la macchina.

In questo stadio contano funzionalità, comprensibilità, usabilità e sensazione fisica.

Se stai pensando che questo stadio sia nettamente separato dal giudizio viscerale, sei in errore, prova a leggere il caso dell’ ATM giapponese .

 

Il giudizio riflessivo: l’user experience design

 

teiere 3 giudizio riflessivo

Nel livello riflessivo risiedono la coscienza e i gradi più elevati dei sentimenti. Nei due stadi antecedenti esiste solo l’affezione, ma priva di interpretazione. Quest’ultimo stadio è in grado di amplificare l’effetto dei due sottostanti, o di annullarli. La cultura, l’immagine di sé, ricordi e pensieri sono parte integrante del giudizio nel suo complesso.

Rappresenta la consapevolezza, oltre ad essere il giudizio finale

 

Riferimenti tratti dal libro Emotional Design di Donald Norman.

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