Sei tratti distintivi di uno UX Designer

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L’ UX Designer

La professione dell’User Experience Designer (UX Designer) è ancora oggi mal interpretata e definita nel mondo dell’industria tecnologica, per questo motivo spesso è un titolo professionale utilizzato o auto-attribuito in modo improprio.

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Volendo creare una lista di false credenze comuni, si potrebbero considerare questi sei punti:

1. Il Processo

Aver disegnato dei Wireframes* esteticamente impeccabili con programmi professionali, non è un requisito necessario per un designer dell’esperienza utente, ma soprattutto non rispecchia la funzione per cui i wireframes sono stati progettati. Essi devono essere elaborabili e modificabili con estrema facilità, poiché vengono utilizzati della fase di testing ed in modo iterativo, prima ancora dello sviluppo completo del codice e delle interfacce grafiche. Uno UX designer si focalizza sul dare senso al processo, sui contenuti e non sull’immagine finale del prodotto.

2. La vetrina

Un requisito altrettanto inutile è l’aver rilasciato un qualsiasi prodotto su uno store online di applicazioni (App Store, Play Store, Windows Store). Per quanto bello ed accattivante, un prodotto messo in vetrina non dà necessariamente garanzia di un processo di produzione curato ed articolato.

3. L’idea migliore di sempre

Mai vantarsi di poter lavorare in modo indipendente, di avere un approccio personale ed innovativo. Non si tratta di avere intuizioni audaci, di essere creativi o idealisti. Uno UX designer è una figura attenta all’aspetto tecnico, un professionista impegnato nella creazione di una struttura consistente per collaborare con altri designer, sviluppatori e clienti. Il requisito da soddisfare è “guidare processi ed interpretare i dati raccolti, che andranno sempre a smentire la propria opinione in qualche frangente”. Innamorarsi della propria idea ed assumere che sia quella giusta non si addice ad uno UX designer.

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4. Il mio lavoro è finito qui – Anche se il prodotto è stato lanciato sul mercato, non è mai “finito”. Uno UX designer non è un semplice sviluppatore, è il custode del miglioramento continuo e dell’implementazione a lungo termine di un’applicazione, il responsabile dei continui test iterativi sul prodotto, la figura per cui sviluppare un prodotto è solo il lavoro iniziale.

5. La soggettività

Il mestiere di uno UX Designer non è un’arte soggettiva, ogni decisione va oltre la propria persona, ogni idea dovrebbe essere valutata tramite raccolta e analisi di un grande numero di dati. Se ci sono delle mancanze, il pubblico di riferimento le troverà sempre; essere critici e costantemente alla ricerca di feedback è l’ingrediente essenziale per un design di successo.

6. Non cercare altro

Le Interviste con gli utenti ed i Focus Group non si limitano alla presentazione di singole domande, soprattutto se dettate da punti di proprio interesse. Uno UX designer si aspetta di ricevere commenti ed appunti anche su aspetti non considerati, su cui non si era focalizzata l’attenzione, che spesso si rivelano dettagli cruciali per il miglioramento e lo sviluppo del prodotto.

Prima di credere alla parola di un presunto Ux Designer, verifica che abbia gli attributi per esserlo.

*schemi che permettono di visualizzare la struttura e l’organizzazione delle informazioni di un applicativo.

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