La legge di Hick

Legge di Hick

Una delle leggi più importanti nella creazione dell’ archittetura delle informazioni è la legge di Hick

 

Chi era William Edmund Hick?

Nacque nel 1 Agosto 1912,  morì nel 20 Dicembre del 1974. Fu uno dei più famosi psicologi inglesi nonché pioniere nell’ergonomia del ventesimo secolo.

Probabilmente, il suo più grande contributo  coincide con la pubblicazione chiamata “On the rate of gain of information” (Hick, 1952), conosciuta successivamente come legge di Hick.

La legge di Hick

La legge sostiene che il tempo richiesto dagli utenti per prendere decisioni è determinato dal numero di possibili scelte che hanno a disposizione. Le persone non considerano le scelte ad una ad una, ma le raggruppano in categorie per poi eliminarne circa metà ad ogni passo del processo decisionale.

Ecco la formula:

T = a + b log2 (n + 1)

T  = rappresenta il tempo involto nel processo decisionale.

n  = è il numero di possibilità date.

a =  rappresenta la forma con cui le scelte vengono presentate, più sono presentate in maniera confusionaria e più il tempo di scelta aumenta. Presentare le scelte in ordine alfabetico avrà tempi di scelta minori rispetto che liste di elementi in ordine casuale.

b = variabile che esprime l’abitudine dell’ utente alla scelte. Più b è grande e meno tempo sarà impiegato nella scelta.

+1 = è dovuto al margine di incertezza che esiste sia tra la possibilità di rispondere o meno.

Se la funzione fosse lineare le scelte sarebbero prese ad una ad una, ma è il logaritmo che ci indica come le persone creino delle categorie di scelte, velocizzandone il processo.

Conclusioni e accorgimenti

Secondo Hick è meglio un menu da 10 elementi rispetto che due menu da 5 ciascuno. Ossia, sarebbe da preferire un maggior numero di scelte date allo stesso tempo rispetto che a rappresentazione più gerarchiche. Il problema sorge quando ci si scontra con enormi database come Amazon. Gli articoli venduti necessitano quasi forzatamente di essere categorizzati precedentemente, sarebbe di fatti impensabile presentare tutti gli articoli insieme.

Bibliografia:

Design dell’interazione di Dan Saffer

Articolo di

 

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