Miller e il magico numero 7

George A miller cognitive psicologist

Chi è George A. Miller?

Psicologo di enorme fama, padre fondatore della psicologia cognitivista e della spicolingiustica. In un epoca in cui si affermava che i processi cognitivi non fossero rilevanti nella psicologia, mise a punto delle innovative tecniche nello studio della psicologia cognitiva.

Il Magico numero 7

Secondo la teoria di Miller, il nostro span di memoria a breve termine mantiene fino a 7 ( più o meno due) elementi. La quantità di informazione che siamo in grado di elaborare, al momento dato, è tra le 5 e le 9 unità.

Facciamo un esempio:

Leggi i seguenti numeri

2 5 1 2 1 0 4

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Riesci a ricordali tutti?

Miller non parlava di singoli elementi ma di chunk ( raggruppamenti). Possiamo infatti elaborare la serie di numeri in due date, come ad esempio il giorno di Natale (25/12) e il pesce d’aprile ( 1 / 04 ). Si ha la possibilità di processare solo sue informazioni rispetto ai precedenti 7 elementi. Il chunking è anche alla base delle tecniche di memorizzazione rapida (mnemotecniche) .

Conclusioni per la UX

Alcuni designer hanno portato al estremo questa legge ponendo che non vi siano mai più di 7 elementi nello schermo, tuttavia Miller parlava esclusivamente di raggruppamenti di informazione da tenere in memoria. Nella creazione di un’ interfaccia si manifestano anche altre funzioni cognitive che non necessariamente implicano la tenuta in memoria o il processamento di elementi. Ad esempio è il riconoscimento evita e sostituisce all’utente la memorizzazione.

Un buon accorgimento è evitare la Cognitive Overload ponendo un numero limitato di possibilità in mano all’utente.

Bibliografia:

Perussia

ManciniMarco

Wiki

 

 

Condividere è sexy:

Leave a Reply

eliapoliblog