Il Flow

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Mihaly Csikszentmihayi descrisse il Flusso ( o Flow ) come:

“Essere completamente coinvolti in un attività fine a se stessa”.

L’ego scivola via, pensieri e azioni coesistono, non vi è ansia nè noia. Si è semplicemente trasportati
in questo canale senza tempo nè spazio.

Secondo Mihaly, il flusso nasce dal corretto rapporto di due dimensioni: Difficoltà e Abilità.

Se dovessimo creare un grafico con alle ordinate la scala di difficoltà da facile a difficile
sull’asse delle ascisse il livello di abilità da scarse ad alte. Nascono quattro quadranti:

flow scala

 

Un compito difficile con scarse abilità crea ansia. (Affrontare un esame senza aver studiato)
Compiti facili con abilità alte creano noia. (Per un esperto tennista giocare contro un bambino)
Compiti facili con scarse abilità creano apatia. (Cambiare una ruota di un’auto)

Ma nel momento in cui la difficoltà alta viaggia di pari passo con abilità alte, l’utente entrerà nel Flow.

Una domanda nasce ora spontanea…Come raggiungere questo livello in un applicazione?

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